Emozioni e Mente

Buone abitudini, cattive abitudini.

Quando suona la sveglia Marco ha ancora sonno.
Ma si mette la tuta da ginnastica e va a correre.
Lo fa tre volte la settimana.

Anna ha litigato con il marito.
Arrabbiata e frustrata si fionda in cucina prende una stecca di cioccolata e la mangia tutta.
Lo fa ogni volta che è nervosa

COSA HANNO IN COMUNE MARCO E ANNA ?

Entrambi agiscono in base a una forza molto potente:
la forza dell’ABITUDINE.

L’abitudine è quello stato in cui ci sentiamo sicuri, rappresenta la nostra zona di confort nella quale ci lasciamo coccolare, sia per le buone abitudini come quella di Marco, sia nelle cattive abitudini come quella di Anna.

E VOI ? Ci sono BUONE ABITUDINI che vi piacerebbe prendere?
Vi piacerebbe fare regolarmente attività fisica, concedervi più riposo, o sentire più spesso una persona a cui tenete?

Oppure vi piacerebbe eliminare delle cattive abitudini come smettere di fumare, mangiare troppo cibo spazzatura o passare troppo tempo su internet?

Bisogna ammettere che non è facile liberarsi da una cattiva abitudine, c’è addirittua un detto che dice:  “la cattiva abitudine è come un letto caldo in una giornata fredda: ENTRARCI E’ FACILE MA E’ DIFFICILE USCIRNE”.

Quindi come possiamo fare?
Ci sono tre consigli utili che possiamo seguire:

1) ESSERE REALISTICI!

Cercare di cambiare in una volta sola più cattive abitudini è il modo più sicuro per mancare l’obiettivo.
Per esempio se vi imponete: “Da lunedì smetto di fumare, mi metto a dieta e farò attività fisica”
Sarà IMPOSSIBILE realizzare anche uno solo di questi obiettivi!!!

Per riuscire dovete sceglierne uno per volta, perché ci vogliono 21 giorni prima che una nuova abitudine diventi nostra e 120 giorni perché la metabolizziamo.
Quindi è bene affrontare un cambiamento alla volta.

Se però contemporaneamente all’eliminazione di una cattiva abitudine ne inserite una buona, avrete maggiore probabilità di successo e diminuirete il tempo di “metabolizzazione”.
Per Esempio: Se volessi guardare meno TV e chiamare più spesso al telefono un amico o un famigliare, quando torno dal lavoro invece di accendere subito la TV chiamo l’amico e parlo con lui.
Se volessi mangiare meno cibo spazzatura, non la compro più quando faccio la spesa quindi non la tengo in casa, e cosi via…. (suggerimento per la spesa: evitate di andare a farla a stomaco vuoto! Vi verrà meno voglia di inserire alimenti non corretti nel carrello.)

2) CREIAMO LE CIRCOSTANZE GIUSTE.

In che modo?

Vorreste di smettere fumare, ma il vostro amico, che sa che volete smettere, vi offre una sigaretta…
Vorreste cominciare a fare esercizio fisico ma continuate a frequentare persone alle quali piace rimanere sdraiati sul divano…
Vorreste mangiare cibo sano ma per comodità acquistate cibo confezionato..

E’ ovvio che in circostanze come queste i nostri buoni propositi vanno a farsi benedire.

Allora cosa potete fare?

Rendere più DIFFICILE la cosa sbagliata e più FACILE la cosa giusta.
L’esperienza insegna che l’ambiente intorno a noi, ovvero le circostanze che ci creiamo e le persone con cui stiamo, sono importanti per riuscire a prendere le buone abitudini e togliersi quelle cattive.

Fate attenzione a scegliere i vostri amici, per natura siamo portati a diventare simili alle persone con cui passiamo più tempo. Limitate quindi i contatti con persone che non vi aiutano a migliorare. Create legami forti con persone che vi spingono a migliorare!

3) NON ARRENDETEVI!!!

Si sostiene che per acquisire una nuova abitudine ci vogliono 21 giorni. in realtà per alcuni ci vuole molto più tempo rispetto ad altri…

Supponiamo che avete deciso di fare attività fisica.
– la prima settimana ci riuscite
– la seconda saltate un giorno
– la terza fate esercizio solo una volta
– la quarta tornate in carreggiata

Ci avete messo quattro settimane, un po’ di più, ma non importa! Quello che conta e che adesso siete felici per esservi impegnati a raggiungere questa nuova abitudine.

Non pensate che una ricaduta sia un fallimento totale, mettete in preventivo che ci sarà qualche battuta d’arresto e concentratevi sulle volte in cui le cose sono andate bene: concentratevi sui vostri successi.

Alla fine quello che conta veramente, non è quante volte cadete, ma quante volte vi siete rimessi in piedi.

Un abbraccio

Giusi Barberi

Personal Coach del Benessere

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