Nutrizione

LO ZUCCHERO BIANCO

 LO ZUCCHERO BIANCO 

Il killer che crea dipendenza!

Scopri le regole fondamentali per rendere la tua alimentazione più sana

Si torna a parlare di zuccheri, non di quelli presenti naturalmente in alimenti come frutta e latte, bensì di quelli che vengono aggiunti a cibi e  alle bevande.

L’occasione per parlarne arriva dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) le cui linee guida potrebbero presto suggerire che un consumo di zuccheri dimezzato rispetto a quello attualmente indicato come massimo (pari al 10% del fabbisogno calorico giornaliero) avrebbe ulteriori benefici per la salute.

Questo significa che se per un adulto normopeso, con un fabbisogno energetico di 2 mila chilocalorie al giorno, il limite massimo suggerito era – e resta – di 50 grammi,  al giorno, l’equivalente a circa dieci cucchiaini di zucchero, sarebbe tuttavia più salutare limitarsi alla metà, ovvero a cinque cucchiaini.

Il problema di oggi è che consumiamo troppo zucchero. Una volta  i dolci si mangiavano solamente nelle occasioni importanti, oggi invece di zucchero specialmente quello semplice e zuccheri aggiunti  lo mangiamo tutti i giorni e in continuazione  lo troviamo dappertutto nei bar nei prodotti da forno come fette biscottate,  crackers, succhi di frutta, yogurt, nei cibi confezionati e tanto altro. Lo mangiamo anche in maniera inconsapevole con il rischio di creare malattie  importanti come insulinorestistenza,

Prima di parlare delle alternative dello zucchero bianco forse vorreste sapere perché mai dovreste sostituirlo o eliminarlo? Lo zucchero bianco o saccarosio per esser bianco come lo conosciamo subisce un’ enormità di processi: viene depurato con calce, trattato con anidride carbonica, raffreddato, cristallizzato, centrifugato, filtrato. Decolorato con carbone animale e colorato con coloranti (alcuni dei quali derivanti da catrame e cancerogeni!) e tutto per farlo così bianco e brillante

In Italia, dagli anni ’80, l’industria produttrice di zucchero, per contrastare la concorrenza dei dolcificanti sintetici mise in atto una campagna pubblicitaria in cui si collegava l’uso dello zucchero allo sviluppo delle facoltà cerebrali, ma senza alcun fondamento scientifico in quanto ogni essere umano è in grado di “ottenere” zucchero per far funzionare il cervello da molti tipi di sostanze alimentari e non necessariamente dai dolci; anzi, per poter essere assimilato lo zucchero “ruba” al nostro corpo vitamine e sali minerali importanti come il calcio tanto che le conseguenze sono l’indebolimento dello scheletro,  la comparsa di artrite, artrosi e osteoporosi e della ovvia carie dentarie.

A livello intestinale invece provoca produzione di gas, tensione addominale, alterazione della flora batterica, coliti, stipsi,  diarrea. Ma non è finita infatti agisce sul sistema nervoso e sul metabolismo, dando dei picchi di stimolazione e delle conseguenti ricadute vertiginose con conseguenti stati di irritabilità, euforia e continuo bisogno di ingestione di altre quantità di zucchero creando così una forma di dipendenza, data appunto dal picco di glicemia nel sangue conseguente al velocissimo assorbimento dello zucchero stesso; il pancreas per far fronte alla situazione contrasta gli alti livelli glicemici immettendo insulina nel sangue e si crea così la cosiddetta “crisi ipoglicemia” caratterizzata dalla messa in circolo, da parte dell’organismo, tra gli altri, di ormoni atti a far risalire la glicemia, tra cui l’adrenalina che è l’ormone per eccellenza dell’aggressività e della difesa ed ecco spiegato perché la crisi ipoglicemia crea irritabilità, aggressività, debolezza ed infine bisogno di mangiare ancora.

Questi continui “stress” ormonali con i loro risvolti psicofisici portano un esaurimento delle energie ed il conseguente indebolimento generale che a lungo andare danneggiano il sistema immunitario in quanto l’esaurimento delle forze e delle energie si traduce in una minore capacità di risposta alle aggressioni e quindi nella tendenza ad ammalarsi. Non dimentichiamo inoltre che lo zucchero bianco distrugge anche le vitamine del gruppo B, provoca aumento di peso e una maggiore predisposizione a malattie metaboliche gravi come il diabete.

Gli edulcoranti o dolcificanti sintetici (per chi stesse pensando di usare quelli come alternativa!): sono quasi tutti nocivi, alcuni dei quali anche sospettati di essere cancerogeni. Recenti studi mostrano che l’aspartame risulta essere in relazione con il morbo di Parkinson. ( assolutamente sconsigliati)

I dolcificanti naturali di cui vi parlerò invece contengono importanti sostanze utili al nostro organismo che invece non sono presenti in quelli raffinati come lo zucchero bianco. Ma come dolcificare nel modo migliore allora?

La cosa migliore da fare innanzitutto è iniziare gradualmente, prima riducendo la quantità di zucchero che si assume fino a sostituirla con uno (o anche più a seconda dei casi) dei tanti prodotti esistenti e pian piano si riscoprirà una miriade di sapori quasi sconosciuti o perduti (esattamente come per il sale che “camuffa” i sapori , lo zucchero fà lo stesso!

Un buon consiglio comunque sempre valido è quello di evitarlo, eliminarlo o limitare i cibi in cui viene mascherato o aggiunto.

Altra cosa da non fare è buttarsi sul primo “zucchero integrale di canna”che ci si presenta davanti in quanto se veramente integrale non può essere né giallo molto chiaro, né secco: deve necessariamente essere giallo scuro o marrone e, soprattutto, umido.

Ma quali sono allora le alternative?

  1. ZUCCHERO DI CANNA INTEGRALE. Il primo valido dolcificante naturale è lo ZUCCHERO DI CANNA INTEGRALE quello vero, ha un leggero retrogusto di liquirizia, è granuloso, marrone ed è umido; è il primissimo zucchero che si estrae dal succo di canna che dopo la raccolta viene solidificato in panetti delle dimensioni di una mattonella.

Ricordatevi quindi che quando lo zucchero (o il sale) sono integrali sono anche leggermente umidi e se lasciati all’aria formano un blocco e questo è dovuto alla presenza di magnesio e potassio che essendo igroscopici catturano l’umidità dall’aria.

2) SCIROPPO D’ACERO

Un’ altra buona alternativa è rappresentata dallo SCIROPPO D’ACERO, contenente saccarosio, potassio, vitamine del gruppoB e calcio ed anche questo è prodotto dalla linfa estratta da una pianta, l’acero appunto. Risulta avere un sapore molto dolce ed è adatto per la preparazione di dolci e per dolcificare bevande.

3) MALTO D’ORZO, SCIROPPO DI RISO, SCIROPPO DI MAIS

Altro discorso invece è il MALTO d’orzo, lo sciroppo di riso o lo sciroppo di mais che si ottengono dalla germinazione dei cereali. Tutti hanno un alto contenuto in maltosio e contengono amminoacidi, potassio, sodio e magnesio essenziali all’organismo, ecco perché si ritiene siano i più validi sostituti al miele.

Il malto d’orzo (l’unico vero malto, gli altri sono detti sciroppi) viene ottenuto dalla cottura in acqua dell’orzo precedentemente fatto germinare e successivamente essiccato.

Tutti e tre risultano avere un sapore caratteristico ed avere meno capacità dolcificante del miele o dello sciroppo d’acero ma, soprattutto per quello di riso, sono molto più adatti alla dolcificazione quotidiana.

4) SUCCO D’AGAVE

Ancora il SUCCO D’AGAVE (linfa della pianta d’agave) ricchissimo di sali minerali ed oligominerali. Il problema però è accertarsi che sia di primissima qualità e non sottoposto a procedimenti chimici dannosi

5) SUCCO D’UVA

Deriva dalla bollitura e spremitura di uve alla quale si aggiungono chiodi di garofano, cannella e limone. Contiene fruttosio e in realtà ha un sapore molto caratteristico che non risulta essere apprezzato in ogni situazione.

6) LA STEVIA

Altro dolcificante naturale è LA STEVIA o meglio la sua polvere; la stevia è una pianta proveniente dal sud America, ha un’elevata presenza di saccarosio. Il suo potere dolcificante è molto alto ma ha anche un forte retrogusto di liquirizia, perfetti in talune occasioni ma un po’ meno, ad esempio, se volete dolcificare tè o caffè.

7) ZUCCHERO DI COCCO (aggiunto in seguito su segnalazione)

Nella nuova frontiera dei dolcificanti naturali un posto d’onore occupa sicuramente lo zucchero di cocco, realizzato dai fiori della palma. Precisiamo che non si tratta della palma da cui si estrae il tanto discusso olio ma dei fiori della palma da cocco (cocos nucifera) che viene coltivata in maniera non intensiva a Bali. Il prodotto che si ricava è uno zucchero dal sapore intenso e fruttato con ridotto contenuto di saccarosio e che racchiude tante sostanze nutrizionali importanti per il nostro organismo come potassio e zinco.

Insomma dopo tutte queste valide alternative allo zucchero l’unica cosa che non è più valida è la scusa per continuare ad usarlo

3 CONSIGLI UTILI:

 1 Evitare i prodotti confezionati, spesso lo zucchero viene utilizzato nei cibi confezionati come esaltatore del gusto o come conservante.  Se acquistate  questi  prodotti leggete bene l’etichetta.

Prediligete  prodotti freschi o secchi, come lenticchie, ceci, piselli secchi da cuocere

2  Scegliete di mangiare  il più possibile gli zuccheri naturali che sono già presenti negli alimenti ed  evitare   tutti  gli zuccheri aggiunti possono far aumentare notevolmente il rapporto di zuccheri e quindi creare problemi alla linea e alla salute.

 3 Scegliete alimenti con un basso indice glicemico. Evitate  di mangiare  alimenti prodotti con zuccheri semplici, zucchero bianco, riso bianco  pane bianco  farina 00 e prediligere prodotti integrali o poco lavorati.

Per saperne di più chiedi una consulenza gratuita scrivendo una email a giusibarberi@gmail.com

Sarò felice di esserti utile.

LA MIA MISSIONE E’ DIFFONDERE LA SANA NUTRIZIONE E AIUTARE LE PERSONE A FARE  LE MIGLIORI SCELTE CONSAPEVOLI.

Un abbraccio

Giusi Barberi Consulente del Benessere

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