Nutrizione

Cosa è il Bliss Point?

Sai cosa è il Bliss Point? 

Scopri perché alcuni alimenti sembrano avere la meglio su di noi?

Pensiamo di avere il pieno controllo sulla nostra alimentazione, crediamo sempre che questa sarà la volta buona… e invece quel dolce o quello stuzzichino proprio non riusciamo ad evitarlo.

Qual è il problema? Il problema principale è che la maggior parte delle persone si preoccupa dell’eccesso di zucche sale e grassi, solo quando si avvicina alla prova costume o quando non riesce più ad entrare nei propri pantaloni. Questa attenzione tardiva non permette di concentrarsi sui problemi che stanno dietro a questi risultati estetici. Un eccesso di zuccheri, grassi e sale, infatti, può causare molte malattie gravi e spesso è anche alla base di sintomi della sfera emotiva come depressione, ansia e continui sbalzi di umore.

  • Perché ci piacciono così tanto questi alimenti che sappiamo farci male (è solo colpa nostra o è la conseguenza di un modello produttivo e di vendita che rema contro i nostri interessi?). – Che cos’è il bliss point e perché conoscerlo ci può aiutare a evitare certi peccati di gola.
  • 3 semplici regole per smettere di cedere alle tentazioni e riuscire così a raggiungere un piacevole e costante livello di benessere, senza vivere una vita fatta di alti e bassi. Inoltre scoprirai perché, ogni volta che ti dicono di fare affidamento solo sulla tua forza di volontà, ti stanno consigliando male con il rischio che venga danneggiata anche la tua autostima.

Non si tratta solo di calare di peso ma di cambiare davvero grazie a un percorso fatto di piccoli decisioni corrette prese ogni giorno in ciascuna delle 4 aree:

1 Nutrizione

2 Integrazione alimentare

3 Idratazione

4  Allenamento fisico

        Cambiare significa prevenire malattie gravi di domani soprattutto riconquistare la nostra vera salute a partire da oggi. Sì, anche l’eccesso di zuccheri, sali e grassi può impedirti di essere felice e libero.Quante persone oggi sono dipendenti da zucchero, da sale o da grassi? È davvero raro vedere un bambino strafogarsi di broccoli o di carciofi o mangiare una sola patatina fritta o un solo biscotto.

La dipendenza da queste sostanze è un fenomeno molto diffuso e sicuramente non è soltanto americano, anche se è vero che in America hanno raggiunto dei livelli che sono sicuramente superiori ai nostri (si stima, infatti, che una persona negli Stati Uniti assuma, per esempio, 70 kg di zucchero pro capite ogni anno… una quantità incredibile!  Ritengo che questa dipendenza sia alla base di molte delle problematiche metaboliche che oggi vediamo e, per questo motivo, è fondamentale andare a capire bene da dove nasce. Cerchiamo allora di fare un po’ di chiarezza…

La prima causa è sicuramente evolutiva. Il gusto dolce e salato e il gusto intenso di tanti grassi concentrati in un volume di cibo relativamente piccolo è piuttosto raro in natura e, per questo motivo, noi abbiamo una certa tendenza ad andarne alla ricerca. In un mondo naturale faremo fatica a trovarli, mentre nel mondo industrializzato li ritroviamo a ogni angolo.

La seconda causa è legata al profitto. Va ricordato che le grandi aziende alimentari internazionali hanno fatto molta ricerca per capire come dosare esattamente zucchero e grassi o grassi e sale per ottenere quello che si chiama il “bliss point( il punto massimo si piacere quando mangiamo un alimento)viene stabilito a tavolino dalle aziende che lo sanno benissimo  e mettono insieme gli ingredienti per darci il gusto e il piacere massimo quando o mangiamo.

Questa massima risposta sensoriale è connessa a una grande produzione di dopamina che è un “neurotrasmettitore” che dà la sensazione di piacere e di appagamento ma che, al tempo stesso, crea anche una certa forma di dipendenza. Proprio per questo motivo il tuo corpo sarà portato ad andarne nuovamente alla ricerca. Spesso si sente dire che non esistono cibi buoni e cibi cattivi… è vero!

La natura fornisce cibi che non sono né buoni né cattivi, dipende dall’utilizzo. Purtroppo, però, bisogna anche tener conto del fatto che in un mondo industriale non è proprio così che funziona.

Se le aziende studiano gli alimenti a tavolino per renderli irresistibili, è un po’ difficile poi dire che dipende da come usi questi determinati alimenti. Se l’alimento è irresistibile allora le persone che sono più vulnerabili, in particolare i bambini, faranno fatica a resistere e quindi ne mangeranno troppi. Ma non voglio che tu ti abbatta… ciò di cui voglio parlarti oggi è che non è affatto impossibile liberarsi da questi problemi.Vediamo allora 3 semplici regole per cercare di sconfiggere queste dipendenze:

1) Distinguere la casa dal resto degli ambienti che frequenti A casa certi alimenti non vanno comprati e non vanno tenuti, la casa deve diventare una specie di “Tempio della Salute” dove alcune determinate cose non entrano. Quando sei fuori ci può stare l’eccezione, ci può stare “cadere nella tentazione” ma a casa ci devono essere delle regole chiare.

2) Cercare di “sostituire” invece di “eliminare” del tutto. Posso sostituire, ad esempio, i dolci meno sani con la frutta, posso utilizzare la Stevia come dolcificante naturale, posso ridurre il sale. aumentando l’utilizzo delle spezie e ancora posso imparare a usare grassi sani come l’avocado o come l’olio d’oliva.

3) Non contare solo sulla forza di volontà. È troppo facile pensare di essere così forti da vincere tutte le battaglie ma, in realtà, è meglio riconoscere le proprie debolezze e cercare di organizzare delle ricompense pianificate. Dopo una settimana senza zucchero, per esempio, mi concedo un gelato.

È importante darsi delle scadenze ma anche procedere un passo alla volta per cercare di risolvere un problema. Così facendo scoprirai che il tuo corpo inizierà a premiarti con delle sensazioni di maggior energia, lucidità mentale e percepirà questa ricompensa dando vita a un cambiamento che sarà veramente duraturo nel tempo perché basato su una sensazione di maggior benessere.

La salute è libertà!

Con il percorso Dai Peso al Tuo Peso potrai scoprire come liberarti definitivamente come scegliere gli alimenti in maniera consapevole senza rinunciare a ciò  che ti piace.

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Giusi Barberi

Personal Coach del Benessere.

Testo tratto da un articolo del dott. Filippo Ongaro.

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